ANNO 16 n° 245
Grotte Santo Stefano, oggi l’autopsia sul corpo di Mohamed Mezni
Il 44enne era morto dopo essere rimasto schiacciato dalla propria auto. L’esame potrebbe chiarire le cause del decesso e la dinamica dell’incidente
02/09/2026 - 10:27

GROTTE SANTO STEFANO - Sarà effettuato oggi l’esame autoptico sul corpo di Mohamed Mezni, 44 anni, originario della Tunisia e residente a Sipicciano, morto sabato in seguito a un grave incidente mentre lavorava sulla propria automobile. La salma si trova a disposizione della magistratura, che ha disposto l’accertamento per fare piena luce sulle cause del decesso e sulla dinamica dell’accaduto.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe trovato da solo e al di fuori del consueto orario lavorativo mentre era impegnato a smontare le ruote della vettura. Durante l’operazione, il cric utilizzato per mantenere sollevata l’auto avrebbe ceduto, provocando la caduta del veicolo e schiacciando il 44enne.

Restano tuttavia da chiarire alcuni aspetti della vicenda, a partire dalle modalità con cui Mezni stava effettuando l’intervento e dalle condizioni dell’attrezzatura utilizzata. L’autopsia potrebbe fornire ulteriori elementi utili agli accertamenti in corso.

Sul posto, dopo l’allarme, sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e gli operatori del 118. I pompieri hanno provveduto a sollevare la vettura per consentire ai soccorritori di raggiungere l’uomo. Il personale sanitario ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni intervento si è rivelato purtroppo vano.

Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza tutte le fasi che hanno preceduto il tragico incidente e accertare eventuali ulteriori elementi di responsabilità.

La morte di Mezni ha profondamente colpito la comunità di Sipicciano, dove l’uomo viveva. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, cui si è unita anche l’amministrazione comunale.

 

Presunzione di innocenza

In relazione agli accertamenti in corso, si ricorda che nel nostro ordinamento vige il principio della presunzione di innocenza: ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, una persona non può essere considerata colpevole fino a quando non intervenga una condanna definitiva.






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